12. Indicazioni per le Pubbliche amministrazioni

Il Piano prevede numerose azioni a carico delle PA, alcune delle quali sono già state avviate. Per velocizzare il percorso di attuazione di ogni amministrazione si rimanda all’Allegato 2 per una panoramica sulle convenzioni e altri strumenti di approvvigionamento attivi. Si ricorda che oltre agli strumenti di procurement tradizionale le PA potranno ricorrere a forme di collaborazione per accelerare i tempi di realizzazione e diminuire i costi e i rischi di insuccesso. Tra le forme ad oggi in uso e che dovranno essere adottate dalle amministrazioni, che non sono nella condizione di raggiungere gli obiettivi nei tempi previsti da sole, sono:

  • accordi di collaborazione per la gestione dei servizi applicativi: partecipazione ad accordi di collaborazione tra amministrazioni che hanno deciso di condividere la realizzazione di piattaforme comuni; in questo caso ricadono gli accordi di collaborazione già operativi tra alcune regioni;
  • soluzioni “sussidiarie”: utilizzo di soluzioni applicative “sussidiare” attraverso accordi tra le PA che hanno già sviluppato le iniziative strategiche e quelle ancora non operative; tali accordi, che potranno essere diversi e, a seconda del progetto, dovranno avere caratteristiche tali da garantirne la sostenibilità;
  • utilizzo di soluzioni “in riuso”, in alternativa a quelle “sussidiarie”, nei casi in cui se ne sia stata valutata la convenienza;
  • utilizzo di servizi infrastrutturali resi disponibili da altre amministrazioni.

Di seguito si riassumono tutte le azioni che vedono coinvolte le Pubbliche amministrazioni descritte in dettaglio nei capitoli precedenti.

12.1. Indicazioni relative ai data center e al cloud

Le Pubbliche amministrazioni non possono costituire nuovi data center [91], e possono procedere agli adeguamenti dei data center esistenti solo esclusivamente per:

  • evitare problemi di interruzione di pubblico servizio;
  • anticipare processi di dismissione per acquisizione di servizi della gara SPC-Cloud;
  • consolidare i propri servizi su data center di altre PA al fine di ottenere economie di spesa.

Di seguito le azioni previste nel triennio 2017-2019:

2017

Le Pubbliche amministrazioni individuate da AgID contribuiscono alla realizzazione del censimento del patrimonio ICT in esercizio.

Le PA che dispongono di infrastrutture adeguate possono candidarsi a ricoprire il ruolo di Polo strategico nazionale.

Le PA, che non vi abbiano già provveduto, realizzano i progetti di consolidamento e virtualizzazione dei propri data center o di migrazione verso SPC Cloud. In caso di mancato utilizzo della gara SPC - Cloud lotto 1 predisposta da Consip, forniscono le motivazioni ad AgID e ANAC.

2018

Le amministrazioni che non hanno provveduto a fornire i dati per il censimento sul patrimonio ICT in esercizio nel 2017 dovranno provvedere a farlo.

Da febbraio le PA scelte come Poli strategici nazionali pilota avviano l’adeguamento dei propri data center nei tempi specificati nel proprio Piano di razionalizzazione delle risorse ICT

Da febbraio le amministrazioni appartenenti al Gruppo B dovranno consolidare i sistemi applicativi in uso presso gli attuali Data Center per migrare verso uno dei Poli strategici nazionali o migrare verso il Cloud della PA attraverso la gara SPC-Cloud.

Entro aprile le PA attuano le indicazioni definendo propri piani di razionalizzazione che, a richiesta, devono essere forniti ad Agid. La verifica delle azioni di razionalizzazione sono rilevate da AgID mediante il censimento annuale del patrimonio ICT della PA.

Da aprile le amministrazioni appartenenti al Gruppo A dovranno consolidare i sistemi applicativi in uso presso gli attuali data center e utilizzare il Cloud della PA attraverso la gara SPC-Cloud per garantire la continuità di servizi critici o il disaster recovery.

Da luglio le altre PA scelte come Poli strategici nazionali avviano l’adeguamento dei propri data center nei tempi specificati nel proprio Piano di razionalizzazione delle risorse ICT.

Dal 2019 Le Pubbliche amministrazioni proseguono la migrazione verso i Poli nazionali o verso il Cloud della PA nei tempi specificati nel proprio Piano di razionalizzazione delle risorse ICT.

12.2. Indicazioni relative alla Connettività

Le spese sostenute dalle amministrazioni per i canoni dei servizi di connettività non rientrano nell’obiettivo di contenimento della spesa per il triennio 2016-2018, ai sensi dell’art. 1 comma 515 della Legge di Stabilità 2016.

Di seguito le azioni previste nel triennio 2017-2019.

Dal 2017

Le Pubbliche amministrazioni adeguano la propria capacità di connessione per garantire il completo dispiegamento dei servizi/piattaforme strategici, adottando alternativamente:

  • soluzioni di connettività basate sulla adesione ai Contratti quadro SPC, salvo i casi in cui le esigenze di banda e le caratteristiche trasmissive richieste non trovino potenziale soddisfacimento in tali ambiti contrattuali;
  • i servizi resi disponibili nel territorio di proprio riferimento dalla Regione o altro ente pubblico locale che abbia già realizzato strutture di connessione territoriali conformi ai requisiti dettati da AgID e interconnesse con la rete SPC (principio della sussidiarietà).

In ogni caso le PA devono privilegiare, nella scelta dei servizi di connettività, le forniture in cui il servizio di trasporto sia basato su dual-stack (IPv4 e IPv6).

Dal 2018 Le amministrazioni definiscono e realizzano il Piano di adeguamento alle Linee guida emanate da AgID per le wi-fi che favoriscono l’accesso alla rete Internet da uffici pubblici e luoghi pubblici.

12.3. Indicazioni sui Dati della Pubblica amministrazione e sul DAF

Le PA sono tenute ad adeguare le basi di dati e i registri già operativi attenendosi alle regole indicate al paragrafo 4.1.

Le PA dovranno utilizzare, in concerto con AgID, le basi di dati di interesse nazionale secondo le programmazioni stabilite negli specifici piani di realizzazione dalla PA titolare della singola base di dati di interesse nazionale. La mancata adesione a tali piani deve essere comunicata ad AgID in quanto difforme da quanto previsto dal presente Piano e rappresentante una spesa non coerente ai principi del risparmio dettati dall’Art.1 comma 515 della Legge Stabilità 2016.

Di seguito le azioni previste nel triennio 2017-2019.

2017

Le Pubbliche amministrazioni avviano il popolamento e mantengono aggiornati i loro dati su IPA, come documentato sul sito www.indicepa.gov.it.

Le Pubbliche amministrazioni utilizzano IPA e INI-PEC [92] nella gestione dei propri procedimenti.

Da aprile le amministrazioni alimentano il Repertorio nazionale dei dati territoriali (RNDT) secondo le regole definite da AgID.

Da aprile un primo gruppo di amministrazioni, individuate da AgID tra le amministrazioni già aderenti ai sistemi PagoPA, SPID e SIOPE, avvia le attività di documentazione dei propri servizi nel Catalogo dei servizi [93].

Da aprile le PA provvedono, nel rispetto delle Linee guida per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, al corretto popolamento del catalogo nazionale dei dati. Le PA dovranno dotarsi delle infrastrutture di gestione e pubblicazione dei dati previste dalle sopra citate linee guida, o, in mancanza, adottare la piattaforma di default messa a disposizione da AgID e dal Team digitale.

Da luglio le PA titolari delle basi di dati di interesse nazionale aggiornano sul catalogo nazionale dei dati la scheda informativa predisposta da AgID, che illustra le modalità di accesso e i principali riferimenti tecnico-normativi della specifica base di dati.

Le Pubbliche amministrazioni partecipano alla rilevazione sulla diffusione degli open data. Le amministrazioni che non hanno ancora adottato il protocollo [94] di adesione collaborano con AgID per lo sviluppo di un piano di adesione.

Entro dicembre le amministrazioni espongono i metadati, relativi alle banche dati e dati aperti di cui sono titolari, rispettando le specifiche DCAT-AP_I [95] e seguendo la semantica espressa dalla relativa ontologia [96].

2018

Entro giugno Le Pubbliche amministrazioni completano il popolamento e mantengono aggiornati i loro dati su IPA [97], come documentato sul relativo sito.

Le Pubbliche amministrazioni utilizzano IPA e INI-PEC [98] nella gestione dei propri procedimenti.

Da gennaio le PA titolari delle basi di dati di interesse nazionale aderiscono al Modello di interoperabilità, assicurano il flusso di dati verso il DAF e normalizzano i propri dati sulla base delle risorse contenute nei Vocabolari controllati.

Da gennaio tutte le amministrazioni assicurano il caricamento delle informazioni relative ai propri servizi nel catalogo dei servizi [99].

Entro dicembre tutti i dati delle anagrafi comunali (APR) migrano ad ANPR, in collaborazione tra Comuni, Ministero dell’Interno, e SOGEI.

Da gennaio, a seguito del rilascio della prima versione del registro dei vocabolari controllati, le Pubbliche amministrazioni avviano un processo di normalizzazione dei propri dati sulla base delle risorse in esso contenute

12.4. Indicazioni sulle Piattaforme abilitanti e sui progetti strategici

Le Pubbliche amministrazioni redigono e trasmettono ad AgID i piani di integrazione con le infrastrutture immateriali secondo i tempi e le modalità stabilite nei programmi delle singole piattaforme e dei progetti strategici: SPID, PagoPA, ANPR, Fattura elettronica, ComproPA, SIOPE+, NoiPA, ecc.

Le amministrazioni non possono sostenere spese per l’acquisizione di soluzioni autonome, o per adeguamenti evolutivi di applicazioni, che forniscono funzionalità analoghe a quelle offerte dalle piattaforme abilitanti e dai progetti strategici di cui al paragrafo 4.2.

Resta inteso che sono ammesse le spese utili all’integrazione dei propri sistemi informativi con le piattaforme abilitanti e i progetti strategici e che tali costi rientrano nelle spese per innovazione, pertanto sono escluse dagli obiettivi di risparmio previsti dall’art.1 comma 515 della Legge di Stabilità 2016. Le Pubbliche amministrazioni che nelle date stabilite dalla singola piattaforma o progetto strategico non avranno provveduto a fornire un piano certo di attività di integrazione, dovranno adottare le soluzioni messe a disposizioni da AgID o da altre amministrazioni (quali ad esempio le piattaforme realizzate dalle regioni) in logica di sussidiarietà.

Di seguito le azioni previste nel triennio 2017-2019.

2017

SPID: Le amministrazioni proseguono il processo di migrazione al Sistema Pubblico d’Identità digitale (SPID) assicurando la copertura di tutti i servizi digitali esistenti, secondo le regole stabilite da AgID. Le amministrazioni utilizzano esclusivamente il sistema SPID sui servizi di nuova attivazione.

PagoPA: Entro dicembre, le amministrazioni dovranno completare l’adesione al sistema PagoPA per tutti i servizi che prevedono il pagamento dei dovuti da parte del cittadino e delle imprese, secondo le regole stabilite da AgID. Le amministrazioni che entro giugno non hanno ancora completato l’adesione al sistema PagoPA, dovranno adottare, in logica di sussidiarietà, le soluzioni già disponibili attuate dalle altre amministrazioni (ad esempio piattaforme di regioni o di altre amministrazioni), che si propongono con il ruolo di intermediario previsto dal sistema PagoPA.

ComproPA: Entro Settembre, MEF, MIT, ANAC, AgID, Consip, regioni e ANCI provvedono a completare le regole ed avviare la realizzazione delle infrastrutture necessarie al funzionamento del sistema ComproPA. Le amministrazioni coinvolte in quanto detentrici di base dati di interesse nazionale (ad esempio INPS, INAIL, Ministero della Giustizia) avviano l’integrazione dei propri sistemi con le procedure di alimentazione della banca dati degli Operatori Economici BDOE nelle modalità definite dal decreto in corso di emanazione da parte del MIT.

Fatturazione elettronica: Le amministrazioni che non hanno ancora provveduto alla integrazione della Fatturazione Elettronica ai processi contabili, procedono alla realizzazione dei suddetti interventi e, contestualmente, completano le integrazioni con i sistemi contabili.

Carta d’Identità elettronica (CIE): Da aprile ad ottobre 2017, secondo la pianificazione approvata dal Ministero dell’Interno, circa 450 Comuni (che insieme ai 199 comuni già in possesso del servizio di distribuzione della CIE coprono il 50% della popolazione) provvederanno ad attivare il sistema e la distribuzione della CIE ai propri cittadini con il supporto di IPZS gestore del sistema. Da ottobre 2017 è prevista la diffusione del sistema di distribuzione della CIE nei restanti Comuni.

Sistema di avvisi e notifiche: Le amministrazioni avviano un utilizzo sperimentale della infrastruttura nazionale per l’emissione di avvisi e notifiche di cortesia da inviare ai cittadini sui diversi canali digitali.

SIOPE+: Da giugno le amministrazioni potranno partecipare con le proprie banche tesoriere alla fase di sperimentazione del sistema SIOPE+ che permetterà di mettere a punto il sistema la cui partenza è prevista per tutte le PA da gennaio 2018.

NoiPA: Le amministrazioni possono aderire ai servizi stipendiali assicurati dal sistema NoiPA, attraverso la stipula di apposite convenzioni con il MEF.

Poli di conservazione: Le amministrazioni partecipano alla realizzazione del Sistema di gestione dei procedimenti amministrativi nazionale che stabilisce le regole di interoperabilità dei flussi documentali (documento, fascicolo, protocollo) tra le Pubbliche amministrazioni. Le amministrazioni partecipano con l’Archivio Centrale dello Stato alla messa a punto del sistema di conservazione degli archivi digitali perenni.

2018

SPID: Entro marzo le amministrazioni devono completare l’implementazione di SPID nei propri servizi on line.

PagoPA: Le amministrazioni estendono l’utilizzo del sistema PagoPA a tutti i propri servizi. Le amministrazioni che hanno avuto una proroga sul termine per la migrazione al sistema PagoPA in ragione della complessità della propria struttura, provvedono a completare il processo.

ComproPA: Entro ottobre, le amministrazioni esercitano le proprie funzioni di stazione appaltante attraverso l’utilizzo di piattaforme telematiche di acquisto e negoziazione conformi a quanto definito dal disegno dell’architettura definita (entro 2017) nell’ambito del sistema ComproPA.

CIE: Entro dicembre i Comuni completano l’attivazione dei servizi di distribuzione della CIE in accordo con la pianificazione predisposta dal Ministero dell’Interno.

Sistema di avvisi e notifiche: Le amministrazioni avviano l’utilizzo della infrastruttura nazionale per l’emissione di avvisi e notifiche di cortesia da inviare ai cittadini sui diversi canali digitali.

SIOPE+: Le amministrazioni provvedono ad adottare sistemi per aderire al SIOPE+ secondo il piano definito dalla Ragioneria Generale dello Stato, d’intesa con Banca d’Italia e AgID e le rappresentanze delle PA locali. Le amministrazioni possono partecipare adottando propri sistemi o quelli offerti dalla Ragioneria Generale dello Stato in logica di sussidiarietà o in alternativa avvalendosi di servizi resi da altri intermediari.

Fatturazione elettronica: Le amministrazioni e in generale tutti i soggetti IVA adottano la fatturazione elettronica mediante l’integrazione con il Sistema di interscambio (SDI) [100] in conformità con la normativa vigente.

NoiPA: Il MEF completerà la realizzazione del nuovo sistema NoiPA. Le amministrazioni non ancora aderenti potranno procedere a comunicare la propria adesione al sistema per programmare la migrazione a partire dal 2019. Le amministrazioni provvedono ad adottare il sistema NOIPA con la programmazione concordata con il MEF.

Sistema di gestione dei procedimenti amministrativi: Le amministrazioni implementano le API per la partecipazione al Sistema di gestione dei procedimenti amministrativi.

Poli di conservazione: Le amministrazioni partecipano con l’Archivio centrale dello Stato alla messa a punto dei Poli di Conservazione degli archivi digitali e alla definizione di regole di interscambio per l’interoperabilità dei sistemi di conservazione.

ANPR: Entro dicembre i Comuni completano il subentro in ANPR.

Dal 2019

Le Pubbliche amministrazioni usano le piattaforme e i progetti sopra elencati entrati ormai a regime.

Sistema di avvisi e notifiche: Le amministrazioni diffondono l’utilizzo della infrastruttura nazionale per l’emissione di avvisi e notifiche di cortesia da inviare ai cittadini per un pieno utilizzo del domicilio digitale.

Sistema di gestione dei procedimenti amministrativi: Le amministrazioni che non hanno aderito al Sistema di gestione dei procedimenti amministrativi nazionale e non sono provviste di un proprio sistema di gestione documentale e protocollo informatico, utilizzano in logica di riuso o sussidiarietà, una delle piattaforme già sviluppate da altre amministrazioni.

Poli di conservazione: Le amministrazioni portano a regime l’utilizzo dei sistemi di conservazione a norma per tutti i propri documenti informatici e fascicoli informatici.

Le Pubbliche amministrazioni partecipano alle sperimentazioni di nuove piattaforme abilitanti secondo quanto definito nei Piani triennali successivi al Piano 2017-2019.

12.5. Indicazioni sul Modello di interoperabilità

Le amministrazioni devono transitare al nuovo Modello di interoperabilità secondo le indicazioni che AgID fornirà sulla gestione della transizione dall’attuale cooperazione applicativa a quella futura che prevede un approccio basato su API.

Di seguito le azioni previste nel triennio 2017-2019.

2017 Da maggio le Pubbliche amministrazioni adottano per le piattaforme già esistenti le Linee guida per transitare al nuovo Modello di interoperabilità.
2018 Da gennaio, per tutte le nuove applicazioni, le Pubbliche amministrazioni adottano il nuovo Modello di interoperabilità e provvedono al popolamento del Catalogo delle API messo a disposizione da AgID.

12.6. Indicazioni sugli Ecosistemi

Per ogni ecosistema, AgID raccomanda, in coerenza con le priorità indicate in “Strategia per la crescita digitale 2014-2020”, la costituzione di un Gruppo di lavoro dell’ecosistema (di seguito GdL).

2017 Da maggio, i GdL, per i singoli Ecosistemi, danno seguito alle attività operative per la realizzazione degli Ecosistemi attraverso l’individuazione degli obiettivi specifici dell’ecosistema, la pianificazione dei progetti e la costituzione di luoghi di discussione tecnica.
2018 Entro dicembre le amministrazioni regionali dovranno procedere alla realizzazione dei propri sistemi di Fascicolo sanitario elettronico regionali, interoperabili con la infrastruttura nazionale.

12.7. Indicazioni sulla Sicurezza

Di seguito le azioni previste nel triennio 2017-2019.

Dal 2017

Le PA si adeguano alle Regole tecniche per la sicurezza ICT delle Pubbliche amministrazioni predisposte da AgID ed emanate da Funzione Pubblica. In attesa dell’emanazione, le Pubbliche amministrazioni si adeguano alle “Misure minime di sicurezza ICT per le Pubbliche amministrazioni” [101] già pubblicate da AgID.

Da settembre le Pubbliche amministrazioni che forniscono servizi critici adeguano o realizzano gli stessi nel rispetto delle Linee guida del modello architetturale di gestione dei servizi critici pubblicate da AgID.

Le Pubbliche amministrazioni provvedono alla verifica dello stato di aggiornamento dei propri software rispetto a vulnerabilità note, secondo i principi del continuous monitoring raccomandati dalle best practice di sicurezza e ne gestiscono le vulnerabilità emerse.

Le Pubbliche amministrazioni segnalano gli incidenti informatici e le situazioni di rischio potenziale al CERT-PA e gestiscono gli incidenti di sicurezza attivando le procedure di aggiornamento nelle modalità previste.

Da giugno le Pubbliche amministrazioni avviano il processo di adeguamento alle disposizioni emanate da AgID in merito alla riorganizzazione del dominio “gov.it”.

2018 Entro giugno le Pubbliche amministrazioni concludono il processo di adeguamento alle disposizioni emanate da AgID in merito alla riorganizzazione del dominio “gov.it”.

12.8. Indicazioni sulle attività di Gestione del cambiamento

dal 2017

Le amministrazioni provvedono a nominare il Responsabile per la transizione alla modalità operativa digitale e a registrarne i dati sull’Indice delle PA con le modalità indicate da AgID.

Le amministrazioni partecipano e promuovono iniziative di sensibilizzazione, comunicazione, formazione e assistenza sui servizi resi disponibili con le piattaforme abilitanti e i progetti strategici.

Le amministrazioni sono tenute a formare il proprio personale per un utilizzo ottimale dei servizi e ad individuare percorsi specialistici per rafforzare le competenze digitali interne.

Gli attori istituzionali della formazione avviano la progettazione di iniziative volte alla creazione di competenze digitali.

Le amministrazioni progettano, con il supporto di AgID, punti di informazione sui servizi realizzati nell’ambito delle iniziative strategiche e degli ecosistemi sui quali sono coinvolte.

dal 2018

Le amministrazioni individuate da AgID devono redigere il proprio Piano; le regioni e le Città metropolitane dovranno fare da aggregatori per le altre amministrazioni sul proprio territorio, secondo le modalità indicate da AgID e con le seguenti tempistiche:

  • entro aprile, le amministrazioni (per categoria o in forma singola secondo quanto definito in precedenza), forniscono ad AgID i dati riferiti alla spesa consolidata dell’anno precedente (ad esempio, nell’anno 2018 le amministrazioni forniscono la spesa consolidata per il 2017) e la previsione di spesa per il triennio in corso (ad esempio, nell’anno 2018 la previsione di spesa per il triennio 2018-2020);
  • entro dicembre, le amministrazioni redigono il proprio Piano, per categoria o in forma singola secondo quanto definito in precedenza, per il triennio successivo (ad esempio nell’anno 2018, le amministrazioni redigono il proprio Piano triennale 2019-2021).

12.9. Indicazioni sulla conservazione dei documenti informatici

Le amministrazioni procedono alla conservazione a norma per i propri documenti informatici (nativi digitali o documenti analogici digitalizzati) e fascicoli informatici, tramite:

  • acquisto di servizi utilizzando le gare Consip;
  • accordi di collaborazione tra amministrazioni per la condivisione di infrastrutture comuni dedicate alla conservazione;
  • adesione dei servizi offerti dai poli di conservazione.

Note

[91]Si veda circolare AgID 2/2016 http://www.agid.gov.it/sites/default/files/documentazione/circolare_piano_triennale_24.6.2016._def.pdf
[92]www.inipec.gov.it
[93]https://servizi.gov.it
[94]http://network.ot11ot2.it/sites/default/files/opendata1_elementi_tecnici_e_strategie_v4_0.pdf
[95]Profilo nazionale di metadatazione pienamente conforme a quello Europeo DCAT-AP
[96]Si faccia riferimento alle ontologie pubblicate su https://dati.gov.it
[97]www.indicepa.gov.it
[98]www.inipec.gov.it
[99]https://servizi.gov.it
[100]http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/sdi.htm
[101]http://www.agid.gov.it/sites/default/files/documentazione/misure_minime_di_sicurezza_v.1.0.pdf